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Diario


16 aprile 2019

Francesco Merlo bravo con le lettere ma pessimo con i numeri

POST SCRITTO IL 24/01/2015

In un articolo intitolato "Il Dio Mafioso" uscito il 9 Luglio 2014 su "Repubblica" Francesco Merlo parla della festa di Sant'Agata e scrive alcune che mi sembrano lontane dalla realtà:

"Dunque per cinque giorni la dirty city esala il fumo nero dell’arrosto di cavallo. Via Plebiscito, la pescheria, piazza Duomo, piazza Università, via Etnea, piazza Stesicoro, piazza Borgo sono come crateri dell’Etna, la geografia urbana di un inferno vivo dove. passano le tredici candelore che qui non si inchinano ma ‘si annacano’ e non solo per omaggiare le case di rispetto ma anche per esigere il pagamento annuale dell’obolo che a molti pare pizzo. Pesano dagli ottocento ai milleduecento chili e rappresentano mestieri e quartieri, sono verniciate con oro zecchino. La vara è d’argento, pesa diciotto tonnellate ed è tirata da uomini alti come armadi che maneggiano cordoni di centocinquanta metri, uno di loro è morto calpestato. E poi c’è l’offerta della cera, trecento camion solo in un giorno. Due carrozze settecentesche con gli impiegati comunali travestiti da valletti con parrucca e livrea scortano la santa che vive nella cammaredda chiusa a doppia chiave, quella della curia e quella del municipio, con i suoi 400 smeraldi, le ametiste, i rubini, qualche diamante, la legion d’onore di Bellini. Il rito prevede la messa dell’aurora, il pontificale e, nella casa del buon Mario Ursino, i notabili si riuniscono come in una canzone di De André, “banchieri, pizzicagnoli, notai / coi ventri obesi e le mani sudate / coi cuori a forma di salvadanai…”, cucina il padrone di casa, il balcone ha la forma circolare delle corone. Uno di loro ha comprato un disegno che un furbacchione era riuscito ad in filare in una mostra di Modigliani: c’è scritto Agata, la faccia è tonda, il collo è lungo, gli occhi sono senza pupille. E’ costato centomila euro il falso autentico più buffo del mondo. Ma Catania è la festa delle feste, l’enciclopedia hegeliana di tutte le feste e di tutte le processioni del mondo, il sottosopra dove persino le mamme cedono i figli,
E difatti a Randazzo, il 15 agosto, attaccano alla Vara – un fusto alto trenta metri -dieci bambini vestiti di raso azzurro e di seta rosa con delle corone di cartapesta in testa."

Ma Francesco Merlo ha idea di cosa significhino milleduecento chili, diciotto tonnellate, trecento camion al giorno, trenta metri d'altezza? Vorrei proprio sapere da dove ha tirato fuori queste cifre "pazze".

Numeri del genere sarebbero esagerati perfino se la festa avvenisse a Brodignag (la terra dei giganti descritta da Swift).

AGGIORNAMENTO DEL 4 GIUGNO 2019

Solo sul peso delle candelore ho trovato un qualche riscontro: su http://www.cattedralecatania.it/candelore.aspx c'è scritto che pesano "dai 400 ai 900 chili".




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5 dicembre 2018

Piccola grammatica di esperanto (gratuita)

Luigi Garlaschelli ha messo a disposizione gratuitamente su Amazon una grammatica e un dizionarietto di esperanto.




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15 settembre 2018

Fate più figli. Lo chiede la banca. Anche e soprattutto quella vaticana

POST SCRITTO L'11 MARZO 2012

Il 9 Marzo 2012 sul "Giornale" è uscito questo articolo di Marcello Veneziani:

Fate più figli. Lo chiede la banca

Ma vi immaginate cosa sarebbe successo se Berlusconi o un leader di destra avesse detto che bisogna garantire migliori condizioni sociali alla donna per farle fare più figli? Sarebbero insorti Arcilesbiche e semplici femministe, partiti e giornali, chiedendo le dimissioni del maschilista che le vuole ridurre a produttrici di figli, lavoratrici mammifere con incresciose maternità. Invece sono tutte contente, le donne, che hanno accolto ieri senza batter ciglio le parole gravide del presidente Napolitano in versione mimosa. C’è però una cosa a questo proposito che non ho mandato giù: è quando o’ Presidente ha detto che bisogna fare più figli perché gioverebbe all'economia. Beh, ora basta con questa economia. I figli vanno fatti per amore, per desiderio umanissimo di continuità e di vitalità, per espansione biologica e spirituale, per trasmettere eredità, e non solo patrimoni. O da un punto di vista generale, perché una società che non fa figli è decadente, non progetta il suo futuro, è vecchia nell'anima e si lascia invadere e colonizzare. In una parola, le nazioni dove le morti superano le nascite sono morenti. Ma fare figli per consentire a Monti di azzerare lo spread, per far risalire le borse, l'economia e rimettere i nostri debiti sulle spallucce dei nascituri mi pare un movente, posso dirlo?, un po’ miserabile, pidocchioso. Ma vedi cosa tocca fare a un esponente comunista fino al compimento del 67° anno d’età: esortare a dare figli alla Borsa, al Capitale. Fate figli e poi li depositate in banca. I bimbi del Tesoro.

Il linguaggio usato da Veneziani per incoraggiare la natalità mi ricorda un po' la propaganda natalista del ventennio fascista (non fare figli è decadente, bisogna espandersi biologicamente, si rischia di essere colonizzati e invasi dagli "altri"). Che la propaganda natalista del centrodestra sia stata osteggiata da "Arcilesbiche e semplici femministe, partiti e partiti e giornali" a me sinceramente non sembra. Se ci sono state critiche su questo, sono state rare e isolate. Molto più frequentemente il centrosinistra ha rimproverato a Berlusconi di non fare abbastanza per la natalità.

Ma mettiamo da parte tutto questo e veniamo alle critiche rivolte da Veneziani a chi dice che bisogna fare figli per aiutare l'economia. Ebbene, Veneziani si è dimenticato di criticare una persona che questo non lo dice una volta ogni tanto ma l'ha ripetuto ossessivamente in numerosi articoli: mi riferisco al banchiere vaticano Ettore Gotti Tedeschi.




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15 maggio 2018

Feltri e il suo pubblico

POST SCRITTO IL 25 AGOSTO 2009

Il rapporto tra giornalista e lettori secondo Vittorio Feltri:

"La sfida e’ difficile ma cerchero’ di dare subito un segno di cambiamento, andando comunque incontro ai gusti del pubblico, che e’, poi, quello che decreta il successo di un giornale." >>

"Mi manca la stoffa del cortigiano, e forse proprio per questo sono stato richiamato a coprire l’incarico di direttore della storica testata i cui lettori non sono ultrà del centrodestra, ma cittadini meritevoli di rispetto, quindi di essere informati correttamente e confortati nelle loro opinioni". >>




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15 gennaio 2018

Red Ronnie intervista Antonio Meneghetti

Nel Maggio 2013, pochi giorni dopo la morte del santone Antonio Meneghetti (a cui avevo dedicato un lungo post nel 2008), Red Ronnie l'ha ricordato nel suo blog, riproponendo una sua lunga intervista al Maestro.

Già all'inizio del quinto minuto, Meneghetti non delude:

"Poi ho voluto analizzare cosa facevo. Avevo una preparazione accademica possiamo dire spaventosa. Non credo che oggi nel mondo, dopo che ho girato tanto, ci sia un altro con una ferramenta di critica, filosofia, sociologia, teologia, poi non parliamo di quello che è l'ambito della psicanalisi, che per me è abbastanza lapalissiano."




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15 ottobre 2017

La marijuana fa meno male del tabacco: si sa da mezzo secolo, ma è legale solo il tabacco

"L'altro giorno il dottore mi ha detto che sarebbe meglio che fumassi marijuana invece che tabacco."

Edoardo VIII, ex re del Regno Unito (intervista del 1968)




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14 luglio 2017

Graffiti (3)

 

 

 




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14 aprile 2017

Graffiti (2)




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14 gennaio 2017

Graffiti (1)




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16 ottobre 2016

Signora animalista e a favore dell'eutanasia nel film "Psycho"

Nel film "Psycho" appare a un certo punto una signora che, nell'acquistare un insetticida, si lagna del fatto che nelle avvertenze non ci sia scritto nulla su quanto dolore esso provochi:

"And I say, insect or man, death should always be painless".

"E io dico che, si tratti di insetti o uomini, la morte dovrebbe essere sempre indolore".




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16 luglio 2016

Citazione di Einaudi sulla progressività delle imposte

Anche un liberista come Luigi Einaudi era favorevole alla progressività delle imposte (purché non fosse troppo accentuata):

“La progressività delle imposte sul reddito e di quelle ereditarie allo scopo di fornire entrate allo stato e nel tempo stesso di ridurre le distanze fra ricchi e poveri, resecando più sui redditi altissimi in confronto a quelli alti e via scemando sui redditi mediocri e minimi; e falcidiando, nel momento del trapasso gratuito per successione e donazione, più le grosse che le piccole eredità; è norma accolta oggi in tutte le legislazioni ed i dibattiti vertono sulle modalità e sui limiti di applicazione del principio.”

Luigi Einaudi, Liberalismo e socialismo (in "Prediche inutili").




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16 aprile 2016

Borghezio Johnson

POST SCRITTO L'11 MARZO 2012

Il sindaco di Londra Boris Johnson ha scritto un articolo in cui paragona Cortés e i conquistadores spagnoli ai liberatori dei prigionieri del campo di concentramento di Belsen e riguardo alla civiltà azteca scrive che affermare che gli Aztechi erano all'età della pietra è un insulto all'età della pietra:

http://www.telegraph.co.uk?/comment/columnists/borisj?ohnson/6238077/Moctezuma-W?hen-one-civilisation-deser?ves-its-bloody-nose-from-a?nother.html




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16 gennaio 2016

I gay? Solo altrove

POST SCRITTO L'11 SETTEMBRE 2010

"In Iran non ci sono gay".

Mahmud Ahmadinejad

"I gay sono tutti dall'altra parte".

Silvio Berlusconi




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14 ottobre 2015

Gli atei e gli agnostici secondo il papa

POST SCRITTO IL 21 DICEMBRE 2009

In un discorso pronunciato oggi, il papa ha detto, riferendosi ad atei e agnostici:

"Ma la questione circa Dio rimane tuttavia presente pure per loro, anche se non possono credere al carattere concreto della sua attenzione per noi."

Capisco che per il papa possa essere fastidioso parlare di persone che non credono o dubitano che Dio esista, ma descrivere gli atei e gli agnostici come persone che non solo credono in Dio ma pensano che sia attento a noi (seppure in modo non concreto) è veramente buffo.

La frase del papa però descrive perfettamente lo stato d'animo dei bambini che non hanno ricevuto doni a Natale:

"Ma la questione circa Babbo Natale rimane tuttavia presente pure per loro, anche se non possono credere al carattere concreto della sua attenzione per loro."




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15 luglio 2015

Napoleone silurò Desaix?

POST SCRITTO IL 13 NOVEMBRE 2009

In un suo articolo di oggi, Massimo Gramellini scrive:

È il morbo della mediocrità e lo vediamo all’opera ogni giorno, in ogni consesso umano. Ne sono vittima quei capi che tendono a circondarsi di collaboratori poco dotati, privilegiando la fedeltà al talento, lo spirito di clan alla collaborazione competitiva. Tutti lo fanno e tutti lo pagano, amaramente. Eppure continuano a farlo. Ad Austerlitz, Napoleone fu salvato da un generale estroso che contravvenendo ai suoi ordini giunse sul campo di battaglia al momento sbagliato, cioè giusto, rovesciandone l’esito. Dopo la vittoria l’Imperatore lo rimpiazzò con uno yesman. E fu Waterloo.

A. R. commenta così l'articolo:

Come al solito, un grandissimo Gramellini su "La Stampa". C'è solo un punto che non mi convince: sbaglierò, ma a me risulta che la battaglia in cui Napoleone fu "salvato" da un suo generale fu Marengo, e non Austerlitz (il generale in questione era Desaix).

Essendo ignorante in storia, ho controllato e ho verificato che A. R. ha ragione: fu la battaglia di Marengo. Quella di Austerlitz non la potè fare perché durante la battaglia di Marengo fu ucciso, dunque Napoleone lo rimpiazzò perché morì, non perché gli faceva ombra, e ad Austerlitz vinse senza di lui.




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14 novembre 2014

Sabina Began: il mio mito Berlusconi

POST SCRITTO IL 6 OTTOBRE 2009

Intervista di "Vanity Fair" all'attrice Sabina Began. Riporto i brani migliori:

Come ha conosciuto Berlusconi?

Grazie a una coppia di amici stranieri. Mi hanno portata a una cena, a Roma, dove erano suoi ospiti. Mi ha folgorata con il suo carisma: illuminava la scena, riempiva la stanza da solo. [...] Tra il Presidente e me c'è stima e rispetto, non gli ho mai dato del tu, lui per me è un mito.

[...]

Leggo la frase tatuata sul suo piede destro: «29... che illumina la mia anima e cuore per sempre. S.B.». E poi, l'immagine di una farfalla, l'insetto-gioiello che il Presidente regala abitualmente alle sue ospiti. «S.B.» sono le iniziali di Sabina Began, ma anche di Silvio Berlusconi.
«Questo è un omaggio all'uomo che con il suo esempio mi ha cambiato la vita. Il 29 è il giorno in cui l'ho incontrato (29 agosto 2006, ndr) ed è anche la sua data di nascita (29 settembre 1936, ndr). C'è chi si tatua il volto di Che Guevara. Per me è la stessa cosa».

Crede che apprezzerebbe il paragone con Che Guevara?
«Perché no? Anche Berlusconi è un rivoluzionario, un combattente per la libertà e per il popolo».

[...]

Patrizia D'Addario sostiene di avere avuto rapporti con il Premier. Lei la conosce?
«No. Ma non credo a una parola di ciò che dice. Né credo alle registrazioni. In giro ci sono abilissimi imitatori della voce di Berlusconi. [...]»




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16 settembre 2014

Il Popolo della Semilibertà

POST SCRITTO IL 2 OTTOBRE 2009

Qua ci sono le "classifiche" di Freedom House
sulla libertà di stampa nel mondo.

Il rapporto 2009 è relativo al 2008, il rapporto 2008 è relativo al 2007 ecc...

Prendiamo gli anni 2003-2008: per una curiosa coincidenza l'Italia è giudicata "libera" solo quando Berlusconi non è al governo oppure perde le elezioni. 

2003 Berlusconi è al governo - SEMILIBERA

2004 Berlusconi è al governo - SEMILIBERA

2005 Berlusconi è al governo - SEMILIBERA

2006 Berlusconi perde le elezioni - LIBERA (promozione)

2007 Berlusconi è all'opposizione - LIBERA

2008 Berlusconi vince le elezioni - SEMILIBERA (retrocessione)

Per uno che ha fondato un partito che si chiama "Popolo della Libertà" la cosa mi sembra imbarazzante.

AGGIORNAMENTO DEL 3 OTTOBRE 2009

Ma se andiamo nel sito di Freedom House, possiamo vedere che relativamente a 2001 e 2002 il giudizio è stato meno severo: l'Italia è ancora "libera".

Nel presentare nel suo sito web il rapporto 2003 (relativo al 2002) e il rapporto 2002 (relativo al 2001), Freedom House esprime però preoccupazione per lo strapotere mediatico del Cavaliere.

Dalla presentazione del rapporto 2002 (selezionate "Italy"):

"Private news media are generally free of government control but the May election of Prime Minister Silvio Berlusconi reopened concerns raised when he occupied that post several years earlier. Berlusconi's extensive holdings in television placed potential control of 90 percent of all TV broadcasting in his hands, as well as a significant stake in the publishing business and related power in the field of advertising. Under his government responsibilities are the main state-owned television network and the three main channels of Radio Audizioni Italiane (RAI), all of which provide most of the news available to the public."

Dalla presentazione del rapporto 2003:

"Prime Minister Silvio Berlusconi's substantial family business holdings control Italy's three largest private television stations and one newspaper. In February 2002, his government appointed new members to the governing body of the state television broadcaster (RAI). In June, RAI canceled a popular television program that had frequently been critical of the prime minister. Several months later, RAI banned an unrelated television episode satirizing Berlusconi. By the end of the year, leading journalists at Corriere della Sera, Italy's largest daily, warned that a proposed corporate restructuring threatened to undermine the paper's editorial independence and further diminish media pluralism in the country".

Nel rapporto 2004 l'Italia "retrocede", finendo tra i semiliberi.




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16 luglio 2014

Nostalgie colonialiste sul sito dei Carabinieri

Nel sito carabinieri.it il colonnello Giuseppe Governale racconta la disfatta di Adua e scrive:

Abbiamo accennato allo "spettacolo" dopo l'arrivo della triste notizia del massacro di Adua.
Si gridò "Abbasso Crispi ! Via dall'Africa!" e, purtroppo, anche "Viva Menelik !" l'autore del massacro.
Invece di accogliere la notizia della sconfitta con la calma di un popolo forte, magari esprimendo propositi di rivincita, che sarebbero stati comprensibili, si arrivò perfino ad approvare una carneficina, ove si pensi che a fronte di oltre 5.600 caduti si contarono solo 500 feriti.

Il colonnello Governale non critica solo gli stupidi che gridavano "Viva Menelik!". Per lui è da condannare anche lo slogan "Abbasso Crispi! Via dall'Africa!"; avrebbe preferito che il popolo auspicasse la rivincita.




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15 maggio 2014

Il senatore Fleres del Pdl ha un debole per Scientology

POST SCRITTO IL 17/07/2010

A pag. 22 del numero 47 della rivista "Scientology News" c'è scritto:

"Campagnia dei Diritti Umani: il Senatore di Stato Salvo Fleres ha presentato uno speciale riconoscimento a L. Ron Hubbard e alla Chiesa di Scientology di Roma per l'attività umanitaria nel campo dei diritti umani (sic!), con gratitudine per tutto ciò che la Chiesa sta facendo per eseguire l'intenzione di L. Ron Hubbard: rendere i diritti umani un fatto e non un sogno idealistico."

Non contento, il senatore Fleres ha presentato anche un'interrogazione parlamentare in difesa della benemerita Chiesa:

Atto Senato - Interrogazione a risposta scritta 4-03184 presentata da SALVO FLERES mercoledì 19 maggio 2010, seduta n.382

Ne riporto un passo:

"Scientology, a parere dell'interrogante, avrebbe potuto essere riconosciuta come organizzazione religiosa in virtù del Trattato di amicizia, commercio e navigazione fra la Repubblica italiana e gli Stati Uniti d'America".




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14 marzo 2014

Brunetta: se non avessi fatto politica avrei vinto il Nobel per l'economia

POST SCRITTO L'11 GIUGNO 2011

Da "Matrix" del 18/06/2008.

Enrico Mentana: "C'è un grande errore che ha fatto? Uno sbaglio che ha fatto?"

Renato Brunetta: "Le cose recenti?"

Mentana: "No, in generale."

Brunetta: "Forse uno. Io avevo...lo dico con un po' di autoironia...volevo vincere il premio Nobel per l'economia."

Mentana: "Sta scherzando?"

Brunetta: "Ero anche bravo. Ero non dico lì lì per farlo ma ero sulla giusta... Ha prevalso il mio amore per la politica, e il premio Nobel non lo vincerò più. Ho fatto un errore.

Mentana: "Questo è un errore? Ma l'avrebbe vinto?

Brunetta: "Sì."




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