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Gli eredi di Pannunzio? Capezzone e Pera

POST SCRITTO IL 10 GENNAIO 2009

Sul "Velino" dell'8 Gennaio è uscito
un articolo intitolato "Pannunzio, il radicale che non amava Pannella e Scalfari". In realtà nel pezzo si accenna soltanto a un'avversione verso Scalfari ("Pannunzio vietò che Eugenio Scalfari partecipasse ai suoi funerali."). Di Pannella si parla, ma non si dice nulla su ciò che Pannunzio pensava di lui. Evidentemente al titolista più che riassumere il pezzo premeva convincerci che, se fosse vivo, Pannunzio voterebbe Pdl (ricordo che il direttore editoriale del "Velino" è Daniele Capezzone).
 
Quaglieni, l'autore del libro su Pannunzio, ci ricorda "la necessaria distinzione tra laico e laicista, tra ateo e non credente". Io sarei curioso di sapere in quale scritto di Pannunzio si può trovare questa distinzione.

Interessante è che tra gli invitati alla presentazione del libro ci sia Dino Cofrancesco, autore di questo articolo contro Massimo Teodori, che sulla "Stampa" dell'8 Febbraio aveva scritto, parlando di Pannunzio:

Ed il suo laicismo ebbe come bersaglio quei clericali che anche allora volevano indicare cosa è la "vera laicità": sicché viene oggi da sorridere quando un esponente di Forza Italia, che ha espresso il giudizio secondo cui "il laicismo è peggiore del nazismo e del comunismo", pretende di parlare sull’origine tocquevilliana del liberalismo di Pannunzio....

A dar retta a Quaglieni e Cofrancesco, dovremmo credere che uno dei più degni eredi di Pannunzio sia Marcello Pera, che l'ha perfino commemorato all'Università di Torino nel quarantennale della morte.

Meglio leggere ciò che scriveva Pannunzio. Questa è una citazione del '66 riportata nell'articolo di Teodori:

Per anni abbiamo sollecitato socialisti e repubblicani, liberali autentici ed indipendenti, a costruire alleanze democratiche, fronti laici, terze forze; abbiamo denunciato l’invadenza clericale, il sottogoverno delle maggioranze, i connubi tra mondo politico e mondo economico. Abbiamo deplorato con ostinazione la chiusura irrimediabile del mondo comunista alle sollecitazioni della libertà.

Pubblicato il 16/9/2013 alle 12.59 nella rubrica Diario.

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