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Il Popolo della Semilibertà

POST SCRITTO IL 2 OTTOBRE 2009

Qua ci sono le "classifiche" di Freedom House
sulla libertà di stampa nel mondo.

Il rapporto 2009 è relativo al 2008, il rapporto 2008 è relativo al 2007 ecc...

Prendiamo gli anni 2003-2008: per una curiosa coincidenza l'Italia è giudicata "libera" solo quando Berlusconi non è al governo oppure perde le elezioni. 

2003 Berlusconi è al governo - SEMILIBERA

2004 Berlusconi è al governo - SEMILIBERA

2005 Berlusconi è al governo - SEMILIBERA

2006 Berlusconi perde le elezioni - LIBERA (promozione)

2007 Berlusconi è all'opposizione - LIBERA

2008 Berlusconi vince le elezioni - SEMILIBERA (retrocessione)

Per uno che ha fondato un partito che si chiama "Popolo della Libertà" la cosa mi sembra imbarazzante.

AGGIORNAMENTO DEL 3 OTTOBRE 2009

Ma se andiamo nel sito di Freedom House, possiamo vedere che relativamente a 2001 e 2002 il giudizio è stato meno severo: l'Italia è ancora "libera".

Nel presentare nel suo sito web il rapporto 2003 (relativo al 2002) e il rapporto 2002 (relativo al 2001), Freedom House esprime però preoccupazione per lo strapotere mediatico del Cavaliere.

Dalla presentazione del rapporto 2002 (selezionate "Italy"):

"Private news media are generally free of government control but the May election of Prime Minister Silvio Berlusconi reopened concerns raised when he occupied that post several years earlier. Berlusconi's extensive holdings in television placed potential control of 90 percent of all TV broadcasting in his hands, as well as a significant stake in the publishing business and related power in the field of advertising. Under his government responsibilities are the main state-owned television network and the three main channels of Radio Audizioni Italiane (RAI), all of which provide most of the news available to the public."

Dalla presentazione del rapporto 2003:

"Prime Minister Silvio Berlusconi's substantial family business holdings control Italy's three largest private television stations and one newspaper. In February 2002, his government appointed new members to the governing body of the state television broadcaster (RAI). In June, RAI canceled a popular television program that had frequently been critical of the prime minister. Several months later, RAI banned an unrelated television episode satirizing Berlusconi. By the end of the year, leading journalists at Corriere della Sera, Italy's largest daily, warned that a proposed corporate restructuring threatened to undermine the paper's editorial independence and further diminish media pluralism in the country".

Nel rapporto 2004 l'Italia "retrocede", finendo tra i semiliberi.

Pubblicato il 16/9/2014 alle 1.22 nella rubrica Diario.

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